Leggi Razziali


Nel 1938 le leggi razziali sconvolgono, anche a Siena, la vita delle persone di religione ebraica. Gli ebrei non possono, tra l'altro, sposare non ebrei, possedere aziende con più di cento dipendenti né terreni o fabbricati oltre determinate dimensioni, avere domestici non ebrei, prestare servizio nella pubblica amministrazione. Il ritiro delle licenze commerciali provoca la rovina economica di molte famiglie. I beni confiscati agli ebrei sono trasferiti a un apposito Ente di gestione e liquidazione immobiliare. Nel gennaio 1939 si apre a Siena la scuola speciale per alunni di razza ebraica. L'insegnamento è affidato a una maestra ebrea sospesa dal servizio.